In breve: il lipedema è una patologia cronica del tessuto adiposo, su base ereditaria, che accumula grasso infiammato e doloroso su gambe (e a volte braccia) in modo simmetrico, lasciando snelli piedi e tronco. Non dipende da pigrizia o dieta sbagliata e non risponde al normale deficit calorico. Si può però gestire agendo su infiammazione, microcircolo e movimento.
Apri l'armadio. I pantaloni entrano in vita senza problemi, poi inizia la guerra su cosce e polpacci.
Suona familiare? Allora la prima cosa da chiarire è proprio questa: cos'è il lipedema (perché sì, il nome cambia tutto).
Beh, partiamo da qui: lipedema è una patologia cronica del tessuto adiposo.
Non è il grasso da “qualche pizza di troppo”: è un grasso diverso, infiammato e doloroso, che si deposita in modo simmetrico su gambe e a volte braccia, lasciando stranamente snelli piedi, mani e tronco.
Da qui la sproporzione tra arti e tronco che molte donne - purtroppo - conoscono bene: vita stretta, gambe che sembrano di un'altra persona.
Non è pigrizia. Non è cattiva alimentazione. È biologia.
Non si risolve con “mangia meno”, o “fai più sport”.
E quando lo capisci, smetti di prendertela con te stessa.
Familiarità e basi genetiche del Lipedema
Domanda scomoda: tua madre, tua nonna o tua zia (soprattutto da parte di papà) avevano "le gambe grosse di famiglia"?
Quasi sempre la risposta è sì. E non è un caso.
E se lo è anche per te… sappi che tra le cause del lipedema c'è una forte componente ereditaria: nella maggior parte dei casi si trasmette di generazione in generazione, soprattutto per via femminile.
Quella che per decenni è stata chiamata "costituzione" o "ossatura grossa" era, in realtà, una patologia che nessuno aveva mai nominato.
L'ereditarietà del lipedema spiega anche il dettaglio che - giustamente - ti fa anche arrabbiare di più:
tua sorella mangia il doppio e ha le gambe magre
tu segui la dieta alla virgola e non cambia niente
La genetica carica la pistola; ormoni, stile di vita e infiammazione premono il grilletto. Ed è esattamente sul grilletto che si può lavorare — non sul DNA, ma su ciò che lo attiva.
Leggi anche: Lipedema su gambe magre: come riconoscerlo presto
Perché il Lipedema è un tessuto adiposo patologico
Qui sta la differenza che cambia la strategia.
Il grasso "normale" è un magazzino di energia: lo riempi mangiando, lo svuoti muovendoti. Una dispensa.
Il tessuto adiposo patologico del lipedema, invece, funziona come una spugna malata: quando c'è una forte infiammazione trattiene liquidi, si infiamma, fa male al tatto e — la parte frustrante — risponde poco o niente al deficit calorico.
Ecco perché succede quello che ti fa impazzire:
dimagrisci in viso, sul seno, sulla pancia
le gambe restano lì, dure e gonfie
Non è la tua testa che inventa scuse: stai usando lo strumento sbagliato, per il problema sbagliato. Trattare il grasso doloroso del lipedema come un banale eccesso di calorie è come spegnere un cortocircuito buttandoci sopra l'acqua: non funziona (anzi, peggiora).
Questo grasso, poi, è sensibile agli ormoni. Non a caso compare o peggiora nei tre grandi terremoti ormonali di una donna: pubertà, gravidanza, menopausa.
Il ruolo del sistema linfatico e dell'infiammazione di basso grado
Ora, voglio anche condividerti il pezzo che quasi nessuno ti spiega…
Sotto la pelle hai un sistema di scarichi: il sistema linfatico. Drena liquidi e scorie dai tessuti e li rimanda in circolo. Lavora dal basso verso l'alto, spinto soprattutto dai muscoli — una pompa che si attiva a ogni passo.
Nel lipedema questo sistema è in sovraccarico: il tessuto malato produce più liquido di quanto la linfa riesca a smaltire.
Il risultato lo senti ogni sera:
gambe pesanti
il segno del calzino stampato sulla caviglia
la pelle che tira
gonfiore o dolore presenti.
Qui entra in gioco l'infiammazione di basso grado: silenziosa, cronica, non la vedi come un livido ma cova nei tessuti giorno dopo giorno. Alimenta il dolore, peggiora il ristagno, rende il grasso più reattivo. Un circolo vizioso: il tessuto infiammato congestiona la linfa, la linfa congestionata infiamma di più.
Capire questo meccanismo è ciò che separa una donna che fa mille cose diverse ma NON specifiche (e che quindi spende tempo, soldi ed energie per girare a vuoto) da chi inizia a vedere le gambe rispondere.
Perché se il problema è linfatico e infiammatorio, la risposta non è l'ennesima dieta ipocalorica da fame, ma una strategia su glicemia, infiammazione e attivazione della pompa muscolare.
Leggi anche: Lipedema e Linfedema: le differenze tecniche
Domande frequenti sul lipedema
Il lipedema è grasso normale? No. È un tessuto adiposo patologico, infiammato e doloroso, che si comporta in modo diverso dal grasso comune e non risponde come quest'ultimo a dieta e attività fisica.
Il lipedema si eredita? Nella maggior parte dei casi sì: esiste una forte familiarità, soprattutto per via femminile. La predisposizione è genetica, ma la sua evoluzione dipende anche da ormoni, infiammazione e stile di vita.
Si può guarire dal lipedema? È una condizione cronica: non si "elimina". Si può però gestire e migliorare in modo concreto, lavorando su gonfiore, dolore, infiammazione e qualità dei tessuti.
Adesso la parte pratica.
Capire cos'è il tuo lipedema sulla carta è il primo passo; conoscere la tua situazione e stato infiammatorio per capire se c'è margine di miglioramento è il secondo, ed è quello che trasforma la teoria in un piano.
Invece di togliere altre 200 calorie a caso, parti da una fotografia reale della tua situazione richiedendo un'Analisi Lipedemica su nicolobartolacelli.com/contattaci: è da lì che si smette di indovinare.
