Marta si svegliava alle sei e mezza per andare in palestra prima che le figlie aprissero gli occhi. Spinning, sala pesi, l'app che le contava ogni singola caloria bruciata.
Tornava a casa fradicia di sudore e soddisfatta, sicura di stare facendo tutto il possibile per le sue gambe… e dopo otto mesi, le gambe erano più gonfie e più dure di quando aveva cominciato.
…mi ricordo anche che, durante la nostra prima visita, continuava a ripetersi la stessa frase, incredula: "mi sto ammazzando di fatica, perché peggioro? Forse sono io che non posso migliorare?"
La storia di Marta è la storia di quasi tutte le donne che provano a seguire Diete o Allenamenti generici, non specifici per il Lipedema nel modo in cui si fa di solito.
Non è sfortuna, e non è che si impegnano poco: è che stanno chiedendo al proprio corpo esattamente la cosa sbagliata, e il corpo risponde nell'unico modo che conosce, gonfiando. Dietro a questo paradosso c'è un colpevole preciso, uno di cui nessuno ti parla mentre ti consegna la scheda di allenamento: lo stress fisico, e l'ormone che si porta dietro.
Approccio sistemico allo sport: allenarsi per recuperare, non per distruggersi
Quell'ormone è il cortisolo. E qui crolla la regola del "più ti alleni duro, meglio è".
Quando ti sfianchi di allenamenti intensi, il tuo corpo non distingue tra "sto facendo attività fisica" e "sono in pericolo": legge tutto come stress, e alza il cortisolo. Sul lipedema il cortisolo alto è proprio ciò che alimenta ritenzione e infiammazione e che frena il drenaggio. Più ti sfianchi, più le gambe trattengono.
Ecco perché Marta peggiorava esattamente mentre si impegnava di più.
E qui c'è una parola che spesso viene buttata lì senza spiegarla davvero: "sistemico". Sistemico non vuol dire allenarsi di più. Vuol dire smettere di affidarsi a una cosa sola e agire su tutto il sistema, cioè mettere insieme i due pezzi che da soli non bastano mai: un'alimentazione disinfiammatoria e un allenamento disinfiammatorio.
Il movimento, preso da solo, è soltanto metà dell'opera. L'altra metà è quello che porti nel piatto, perché è lì che l'infiammazione di basso grado si accende o si spegne. Il lipedema regredisce quando la dieta e il movimento spingono nella stessa direzione, contro l'infiammazione. Affidarti solo alla palestra, o solo alla dieta, è come svuotare una barca che imbarca acqua da due falle tappandone una sola: continui a faticare e l'acqua resta lì.
I benefici del muoversi con il Lipedema rispettando i ritmi del corpo
Attenzione, però, a non trarre la conclusione opposta. Niente di tutto questo è un permesso per startene ferma sul divano. Il corpo immobile non drena, e per il lipedema l'immobilità fa forse anche più danni quanto gli allenamenti ad alto impatto.
Muoversi con il lipedema non solo fa benissimo, ma è FONDAMENTALE, a una condizione che non si tratta: che l'allenamento sia anti-infiammatorio.
Quando il movimento è quello giusto, i benefici si sentono SEMPRE: i muscoli lavorano come una pompa e spingono i liquidi verso l'alto, un vero scarico linfatico naturale. L'infiammazione cala. Le gambe si fanno più leggere, e torna un po' di quel controllo sul corpo che il lipedema ti aveva rubato.
Pensa di nuovo a Marta. Neanche 10 giorni dopo aver lasciato la corsa per un allenamento di scarico linfatico e un'alimentazione disinfiammatoria, non solo ha iniziato a vedere miglioramenti
Come strutturare un percorso “Anti-Lipedema” sostenibile (senza estremismi)
La PRIMA caratteristica di una dieta o allenamento di successo: sostenibilità. Perché l'allenamento o l'alimentazione più intensi e duri del mondo, se non riesci a portarlo avanti nella tua vita vera, non solo non ti porteranno risultati, ma perderai anche tempo (e fiducia in te stessa).
Un modo di muoversi sostenibile, con il lipedema, è fatto di sedute di drenaggio linfatico, miglioramento della mobilità, riattivazione muscolare profonda dei tessuti coinvolti...
Ma soprattutto, è fatto su di Te. cucito e "incastrato" al meglio nella tua giornata, per diventare un'abitudine quotidiana (anche se solo per pochi minuti).
Un allenamento di 15-30 minuti ogni giorno, gestibili e tenuti nel tempo valgono molto più di dieci sedute eroiche abbandonate dopo due settimane. La costanza, qui, conta più dell'intensità, e chi ti racconta il contrario ti sta vendendo fatica, non risultati.
E qui è giusto dividere le acque, perché non tutte cercano la stessa cosa. Se quello che vuoi è sudare tanto per sentirti in pace con la coscienza, sei liberissima di continuare a punirti, ma le gambe resteranno dove sono. Se invece sei stanca di girare a vuoto e vuoi davvero far regredire i sintomi, la strada è meno appariscente e più paziente, e passa sempre dalla causa: l'infiammazione, attaccata da dieta e movimento disinfiammatori insieme.
Resta una domanda, ed è la più importante: nel tuo caso specifico, c'è margine reale per ottenere risultati… o no?
Questo non te lo può dire un articolo, e non te lo possiamo dire neanche noi senza conoscerti veramente...
È esattamente per questo motivo che abbiamo reso disponibile l'Analisi Lipedemica su nicolobartolacelli.com/contattaci: ti faremo delle domande da cui potremo valutare quanto è acceso il tuo stato infiammatorio, se c'è un margine concreto di lavoro e se sei idonea a entrare nel percorso e a regredire il tuo Lipedema.
